L’idea è quella di inserire la tecnologia 4.0 nel nostro processo produttivo con il fine di recuperare tempo da reinvestire nella tessitura manuale upcycling.
Stiamo organizzando la digitalizzazione dei nostri cartamodelli finalizzata allo sviluppo del processo di taglio laser e meccanizzato a lama. Il tempo recuperato verrebbe poi reinvestito nella produzione di una linea interamente realizzata in tessitura manuale con telai tradizionali da tavolo. Il materiale di scarto prodotto dal taglio stesso viene reimpiegato nella produzione della linea.

Il nuovo prodotto che ne risulta è innovativo, poiché ha tutte le caratteristiche della produzione upcycling, è trasversale, poiché la modellistica che stiamo studiando non ha taglia e si adatta ad ogni forma, è nutrito del valore artigianale e il tessuto prodotto con il materiale di scarto ha una forte connotazione materica, gli scarti tessili intrecciati creano delle interessanti contrapposizioni. 

Questo progetto ha per noi una grande valenza occupazionale immediata. All’interno della nostra azienda servirà ad accrescere
le competenze dei nostri dipendenti, con la possibilità di programmi formativi sulla digitalizzazzione.
La tessitura manuale così realizzata non prevede grandi competenze iniziali e per questo può essere utilizzata da chiunque
e impiegata in contesti particolari dove si necessiti di opportunità lavorative, come carceri, comunità o centri per persone svantaggiate. Il telaio da tavolo, in più, è facilmente trasportabile perché di dimensioni ridotte e non necessita di energia elettrica. Inoltre la tessitura è un’arte terapeutica già da tempo utilizzata nell’arte terapia.